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D: Ho subito una revisione della cavita'
uterina in seguito ad un aborto interno avvenuto alla 7° settimana
di gravidanza uterina. Vorrei gentilmente sapere se per cercare
di avere una nuova gravidanza e' necessario attendere l'arrivo delle
prossime mestuazioni oppure e' sufficiente la prima ovulazione precedente
l'arrivo del ciclo mestruale. Inoltre, se l'utero e' stato ripulito
perfettamente si correrebbe qualche rischio a rimanere incinta subito
dopo?
R: E'possibile rimanere gravida alla
prima ovulazione dopo una R.C.U.
per aborto, non sarebbe la prima volta. Saluti.
D: Buon giorno, vorrei un consiglio
sull'alimentazione in quanto quando sono rimasta incinta ero in
sovrappeso e sarei dovuta aumentare in tutto al massimo di 9 kg,
in realtà ora sono alla 25esima settimana di gravidanza e
sono aumentata in tutto di 8 kg. Il mio ginecologo mi ha un po'
spaventata parlandomi del diabete gestazionale, in quanto sono aumentata
di circa 4 kg durante l'ultimo mese. Ho effettuato la mini-curva
glicemica (ho assunto 50 mg di glucosio facendo l'esame del sangue
dopo un'ora) e risulta che sono di poco sotto la soglia di rischio
(137), pertanto ora sono terrorizzata. Il mio ginecologo mi ha consigliato
di limitare i "pasticci", ma francamente sapendo che non
sarei dovuta aumentare troppo già non mangio molto, poca
pasta (80 gr. a porzione) e pane (una fetta di pane integrale e
in alternativa alla pasta), pochi dolci, pochissimo formaggio, come
condimento utilizzo solo olio di oliva extravergine crudo. In compenso
mangio molta frutta e verdura, cereali (in modesta quantità
al mattino a colazione). Certo mi capita di "sgarrare",
ma cerco di non esagerare per esempio se mangio patatine fritte
lo faccio al massimo un paio di volte alla settimana e in minima
quantità visto che le mangio fuori dai pasti. Dolci quali
gelati, biscotti e torte mi capitano saltuariamente quando sono
ospite e comunque cerco di non abusarne e in caso di sostituirli
al pasto. Certo posso rinunciare a questi capricci, ma mi chiedo
se sarà sufficiente per non contrarre il diabete, sono molto
preoccupata anche per la mia bambina. Tutti gli altri esami di routine
che ho effettuato finora sono regolari, l'unico problema di cui
soffro in modo abbastanza evidente è la ritenzione idrica
e il gonfiore di gambe e caviglie. Mi potrebbe dare qualche consiglio
per favore?
Grazie mille
R: Gentile utente, la sua situazione
è molto più comune di quanto si possa immaginare.
Nel diabete si ha l'aumento degli zuccheri nel sangue. Basterebbe
ridurli drasticamente ( tutto ciò che contiene farina e patate
contiene in realtà zuccheri complessi ). La cosa diviene
difficile perchè lo stato gravidico aumenta molto il desiderio
di tali sostanze. Il consiglio è di "sgarrare"
una sola volta a settimana, vedrà che si ridurrà anche
la ritenzione idrica. Saluti.
D: Sono una ragazza di 21 anni, ho
delle microcisti ovariche e il mio ginecologo mi ha prescritto la
pillola perchè il ciclo era molto irregolare, infatti restavo
per lunghi periodi senza il ciclo mestruale. Però da quando
prendo la pillola sono aumentata di peso , 12 chili di aumento e
questo fatto mi fa sentire molto a disagio perchè mangio
poco, faccio sacrifici alimentari, vado in palestra ma non riesco
a dimagrire. Cosa mi consiglia?
R: Il mio consiglio è di sospendere
la pillola ed accertarsi con indagini anche ormonali dell'origine
di tale disfunzione. Saluti.
D: Sto facendo uso da 3 mesi di un
anticoncezzionale "arianna", consigliata dal mio ginecologo,
e da quando ho iniziato il trattamento sono scomparze le mestruazioni,
ho solo piccole perdite. il seno è doloroso e particolarmente
gonfio e accuso dolori "mestruali" frequenti.Inoltre ho
perso il desiderio sessuale e ho spesso sbalzi di umore per piccole
cose che mettono a rischio anche il mio rapporto sentimentale. tutto
questo e da imputare alla pillola , che devo fare , il mio ginecologo
mi ha detto che è tutto normale?
R: Gentile Utente
il suo ginecologo credo abbia voluto intendere che quelli che lei
manifesta sono effetti collaterali "normali" per chi assume
una terapia estro-progestinica. Spesso gli estro-progestinici danno
calo del desiderio sessuale, questo perchè inibiscono i picchi
ormonali di metà ciclo. Nello stesso modo però in
chi soffre di depressione o nervosismo pre-mestruale combattono
i sintomi perchè evitano il crollo ormonale pre-mestruale.
Va valutato se lei è un soggetto che tollera bene la terapia
o se è intollerante, e dato che il "benessere clinico"
è un fattore che ha componenti sia oggetive che soggettive,
le consiglierei di rivalutare l'opportunità di assumere un
anticoncezionale orale se questo è davvero da lei mal tollerato.
Può provare a cambiare pillola, ma se tutte sono mal tollerate
sarebbe meglio scegliere un altro metodo di controllo della fertilità
(preservativo o spirale se indicata).
D: Ho 31 anni ed un bambino di 12
avuto dal precedente matrimonio. Da circa 4 mesi sto cercando di
rimanere incinta col mio nuovo compagno senza risultati. Abbiamo
rapporti proprio al centro dei giorni più fertili. Ho fatto
analisi in cui risulto ancora abbastanza fertile. Prima di convincere
il mio compagno a fare una spermocultura vorrei sapere se posso
assumere CLOMID e in che maniera.
Grazie per l'attenzione e spero che mi rispondiate presto.
R: Prima di porre il problema di sterilità
di coppia è bene attendere ancora due mesi. Infatti è
di sei mesi l'arco di tempo necessario prima di effettuare idagini
sul partner, che comunque dovrebbe effettuare un esame completo
del liquido seminale dopo tre giorni di astinenza. Saluti.
D: a seguito di un rapporto ho subito
una contusione (circoscritta in una piccola parte) al pene. Per
toglire il lieve dolore che avverto già da circa venti giorni
che prodotto farmaceutico dovrei usare?
grazie
R: Non precisi nella tua domanda se
la contusione abbia prodotto escoriazioni. Comunque dopo 20 giorni
gli effetti di tale evento dovrebbero essere smaltiti, salvo l'insorgere
di una infiammazione in
tale sede. Il consiglio è di usare una crema che contenga
un farmaco
antinfiammatorio associato ad un antibetterico.
D: Da circa un anno sto tentando di
restare incinta. Ho un FSH di 10,64 al 2° giorno del ciclo,
la mia temperatura basale non ha più le modifiche caratteristiche
se non per un rialzo da 36,5°C a 36,7°C a metà ciclo.
Ho 40 anni appena compiuti, devo gettare la spugna?
R: Si può tentare una blanda
stimolazione ovarica se non sussistono ulteriori problemi
D: Sono stata operata alle ovaie in
laparoscopia: una ciste di 5 cm ovaio dx e ovaio sx defenestrato(bucherellate
le microcisti!!). Soffro da troppi anni a causa delle ovaie micropolicistiche,
ciclo irregolare, dolori molto forti, fino all'intervento: oggi
stanno riprendendo i dolori e temo che si stanno riformando delle
cisti. Inoltre mi è stato riscontrato un fibroma all'utero
di un paio di cm. Ho 31 anni, non ho figli, soffro di circolazione,
ritenzione idrica e irsutismo. Prima dell'intervento ho provato
la pillola"Diane", ho preso 10 chili, non mangiavo quasi
nulla, psicologicamente a pezzi e non ho risolto il problema. Oggi
ho sentito parlare di una recentissima pillola anticoncezionale
trifasica che non dovrebbe portare scompensi ne' al peso, ne' peggiorare
la ritenzione idrica.
D: La pillola più recente di
bassissimo dosaggio non è trifasica bensì composta
di 28 compresse di cui 4 senza ormoni. In pratica non ci sono giorni
di pausa. Questo dosaggio ormonale non dovrebbe interferire con
il fibroma uterino. Il nome commerciale è ARIANNA o MINESSE.
D: Ho 31 anni, sono incinta, il valore
delle BETA HCG EMATICHE era 36.735 mUI/ml. Durante l'ultima ecografia
mi è stato detto che l'embrione misurava 4,1 cm e che tutto
procedeva bene. Accusavo però dei dolori nella parte bassa
dell'addome: per il ginecologo si trattava di normali dolori in
gravidanza. Ma a seguito di forti dolori e perdite di sangue, mi
sono recata in ospedale dove, dopo ecografia, mi hanno comunicato
che non c'era più battito cardiaco. Date le dimensioni dell'embrione,
circa 5 cm, doveva essere morto da circa tre settimane. Mi è
stato fatto un raschiamento durante il quale i medici hanno rilevato
uno "scalino" nell'utero. Ma cos'è questo "scalino"?
Che esami dovrei effettuare per approfondire la questione? A cosa
attribuire la morte intrauterina? Durante la prima o seconda settimana
dal concepimento, in seguito a febbre 39 °C, diarrea, coliche
addominali, ho assunto per qualche giorno aspirine, tachipirina,
Bimixin compresse per infezioni intestinali, Dissenten per la diarrea.
Mi sono stati dati perché, ritornando da un viaggio esotico,
si pensava ad una infezione intestinale. Inoltre: in seguito ai
dolori al basso ventre di cui sopra, sentendomi dire che erano normali,
ho continuato a condurre la vita di sempre:lavoro, faccende in casa,
ecc.: ciò potrebbe aver influito? Potrei poi pensare che
l'embrione è stato "selezionato" dalla natura in
quanto portatore di anomalie cromosomiche. Mi consiglia, in proposito,
di effettuare indagini cariotipiche, e quali, prima di una nuova
gravidanza? E infine: la permanenza dell'embrione morto in corpo
per tre settimane potrebbe avermi causato dei danni?
R: Statisticamente si considera che
una gravidanza su 10 esordisca in aborto spontaneo, di queste circa
i 3/4 sono dovuti ad anomalie embrionarie, di cui le più
frequnti sono quelle cardiache. Per ciò che riguarda la discrepanza
tra momento del riscontro dell'interruzione della gravidanza e l'effettiva
età gestazionale in cui essa si è interrotta, bisogna
considerare che, avvenuta l'interruzione, cominciano dei processi
di riassorbimento spontaneo. Per tale motivo non si può capire
dalle dimensioni esatte dell'embrione il momento dell'arresto di
crescita. Non si può ecludere che l'evento sia stato determinato
da una seria infezione intestinale, più che dai farmaci che
hai dovuto assumere. Dopo un primo aborto spontaneo normalmente
si eseguono solo esami di routine, lasciando ricerche più
approfondite solo dopo un eventuale secondo aborto spontaneo>.
D: La mia ragazza assume da circa
due mesi la pillola ARIANNA come regolatore del flusso mestruale
e anticoncezionale. Si è sottoposta a leggere infiltrazioni
di cortisone al ginocchio perchè ha un cheloide. Mi chiedo:
potrebbero essere pregiudicate le proprietà anticoncezionali
della pillola con le infiltrazioni di cortisone sottopelle al cheloide
dopo due giorni dal rapporto?
R: Il cortisone assunto per via locale
non pregiudica l'efficacia della pillola, quindi la sicurezza è
totale.
D: Ho avuto un aborto interno, il
motivo è ignoto. In precedenza sono stata ricoverata per
delle perdite, i medici hanno constatato una minaccia d'aborto e
mi hanno prescritto la cura - a casa - di Esolut ma purtroppo dopo
sette giorni sono stata nuovamente ricoverata per delle perdite:
anche satvolta un aborto. Premetto che ho gia' una bimba di quattro
anni, nata con parto spontaneo, gravidanza eccezionale, senza nessun
disturbo. Ho fatto la visita ginecologica dopo che mi è ricomparso
il ciclo, circa un mese dopo ho fatto il controllo per il diabete
è tutto è risultato a posto! Perchè non riesco
a rimanere incinta?
R: Il suo è un problema di abortività
ripetuta che può dipendere da varie cause. Fattori ormonali,
distusbi immunitari, problemi genitali insorti successivamente alla
sua maternità. Non è semplice darle una risposta,
bisognerebbe fare accertamenti cominciando con una ecografia pelvica
transvaginale, dei dosaggi ormonali completi, analisi riguardanti
eventuali disturbi immunitari. Successivamente si potranno ricercare,
attraverso indagini più specialistiche, altre eventuali cause
D: Ho 21 anni e prendo la pillola
da 3 e mezzo senza mai aver interrotto il trattamento, tranne per
la normale sospensione dei 7 giorni. Nel corso di questi anni ho
cambiato pillola tre volte: ho iniziato con Triminulet, poi sono
passata a Harmonet e infine (da 1 anno e mezzo) assumo Securgin.
Da quando ho iniziato ad assumere la pillola sono passata da 50
a 60 kg: io sono alta 158cm, ho problemi di ritenzione idrica e
anche di umore, le crisi di pianto anche per motivi futili sono
la cosa che più mi preoccupa data la scarsa tendenza al pianto
che avevo prima dell'assunzione della pillola.Le analisi e i pap
test sono risultati sempre nella norma. E' il caso di interrompere
la pillola per qualche tempo, così da permettere all'organismo
di disintossicarsi? Ma se dovessi fare in qusto modo, a cosa posso
andare incontro? Le mestruazioni ritorneranno dolorose come prima
dell'assunzione della pillola? E' vero che si potrebbe presentare
una diminuzione e un parziale svuotamento del seno?
R: L'assunzione continuativa per tre
anni della pillola può causare aumento di peso a seconda
dei soggetti. La sospensione è quindi un consiglio buono,
potendo osservare una perdita di peso corporeo per l'eliminazione
dei liquidi verificatasi. Col dimagramento si può osservare
anche una minore tensione mammaria; è possibile che i dolori
mestruali ricompaiano con la sospensione. Per un certo periodo dovresti
stare meglio di prima
D: Sto tentando di concepire da circa
sei mesi. Ho 31 anni e a 24 mi sono ammalata di AR, diagnosticata
come una poliartrite sieronegativa. La prima cura che mi e' stata
proposta e' la salazopirina, pricipio attivo sulfasalazina. In seguito,
non dandomi piu' risultati, il reumatologo mi ha prescritto il methotrexate
(2.5mg) associato a medroc (4mg) che ho usato per circa 10 mesi:
e' stato però sospeso per il rialzo degli enzimi epatici
ed e' ormai trascorso 1 anno e 5 mesi dalla sua sospensione. Adesso
prendo di nuovo soltanto la salazopirina (4cp). Per avere una gravidanza
devono passare almeno 6 mesi dall'uso dell'antiblastico, per scrupolo
mio ne ho fatti passare più di 6. In passato avevo riscontrato
un rialzo della prolattina, ma ignorando cosa poteva significare
non gli ho dato importanza. Facendo gli esami del sangue (tutti
i mesi) per via della salazopirina - che il reumatologo mi ha detto
di sospendere non appena avvenga la gravidanza - in più occasioni
ho notato che sono arrivata anche a valori di 210 di prolattinemia
(mai superato i 300). AR e iperprolattina possono essere correlate?
Oppure è il farmaco che uso ad alzarla? So che la prolattina
alta può dare amenorrea ma io ho avuto sempre il mio ciclo
mestruale, magari qualche volta con dei gg di ritardo o di anticipo,
solo che ora ho scoperto che l'iperprolattinemia può determinare
dei cicli anovulatori. Cosa posso fare per scoprire se sto effettivamente
ovulando? Ho fatto anche la RMN della ipofisi e non risultano adenomi.
La mia preoccupazione è legata alla possibilità di
concepire e di portare a termine la gravidanza. C'è qualcosa
che posso/debbo fare per aumentare la possibilità di una
gravidanza?
R: La possibilità di concepire
e portare a termine una gravidanza sembra intatta. Non sempre i
cicli sono ovulatori ed ormai in commercio (vedi farmacia) si trovano
kit molto sensibili per la determinazione dell'ovulazione che permettono
un'accurata valutazione per ogni ciclo. Si faccia consigliare dalla
sua Ginecologa o dalla Farmacista di fiducia. Per quanto riguarda
la Prolattina, vista la negatività alla RMN va verificato
se l'iperprolattinemia sia funzionale o no, cioè se gli alti
livelli riscontrati sono una risposta a stimoli esterni. Per far
ciò basta effettuare un test farmacologico di stimolo, il
test al TRH per TSH e PRL ai tempi -30, 0, +15, +45, +60, +90, +120
minuti dosando nel sangue appunto il TSH e la prolattina. Già
questo esame permette di migliorare la definizione del suo caso.
Non ho conoscenze approfondite sulle interferenze che la salazopirina
può provocare sul sistema endocrino, le conviene porre queste
domande al suo reumatologo, sicuramente più esperto di me
anche sulla frequenza della eventuale complicanza.
D: Ho 32 anni, dopo l'ultima gravidanza
ho avuto una trombosi venosa profonda prossimale. Attualmente, dopo
tre anni dall'evento non soffro di alcun disturbo, sono al quarto
mese di gravidanza e indosso una calza da 70 den. In accordo con
il reparto di ematologia (mi è stato da loro riscontrato
un difetto genetico di coagulazione del sangue, resistenza alla
proteina C senza mutazione del fattore V di Laden) a scopo di profilassi,
sto facendo una iniezione giornaliera di clexanne 4000. Ritiene
giusta la profilassi oppure basterebbe utilizzare un dose inferiore
di eparina (2000) come previsto dal protocollo di riferimento diramato
dai siti specializzati in materia? Su alcuni siti ho letto che dovrei
indossare un altro tipo di calze a compressione molto più
alta, cosa mi consiglia? Tenga conto che dopo l'ultimo esame doppler
mi è stata diagnosticata una insufficienza venosa profonda
dovuta al fatto che la vena non si è liberata completamente.
R: L'aumento del dosaggio del Clexane
non comporta rischi per la sua gravidanza, ma la protegge da eventuali
rischi trombotici che potrebbero verificarsi nella placenta. Le
calze che Le sono state consigliate, a mio avviso sono congrue,
vista la protezione offerta dall'eparina.
D: Ho 37 anni ed assumo la pillola
Milvane da 3 mesi, per un problema di amenorrea. Vorrei cercare
di rimanere incinta; durante l'ultimo ciclo di Milvane avevo invertito
l'assunzione delle pillole, assumendo una pillola trifasica sapevo
che non avrei avuto una copertura totale, tuttavia ho continuato
l'assunzione fino alla fine. Le mestruazioni sono arrivate regolarmente
il 4° giorno dopo l'ultima pillola e sono state molto abbondanti.
Proprio perchè ho deciso di avere un figlio non l'ho riassunta,
eppure ho avuto altre perdite: da che cosa può essere provocato?
Può essere a causa dell'interruzione della pillola o possono
esserci altri motivi? Vorrei precisare che ho tensione al seno.
R: La causa più probabile di
tali perdite è la ripresa lenta della funzione ovarica che
produce tale sintomo a causa della insufficienza ormonale. La dolenzia
al seno non è un sintomo preoccupante.
D: Mi è stata ordinata la pillola
MERCILON ma dopo solo 2 giorni di trattamento ho avvertito mal di
testa, calo dell'attenzione e dolori addominali. La ginecologa mi
ha detto di sospendere la cura e iniziare (dal terzo giorno, quindi
saltando le prime due) con MINESSE. Che problemi può
causare il cambio di pillola? Ho ugualmente una copertura? Faccio
presente che mi è stata ordinata la pillola a seguito di
alcune coliche che mi venivano nel periodo dell'ovulaizone, sospettando
un'infiammazione dell'endometrio. E' sempre consigliabile questo
tipo di pillola?
R: Il mio parere è di continuare
l'assunzione di Minesse ponendo attenzione ai rapporti nel primo
mese. Ogni persona ha una particolare sensibilità ai vari
tipi di pillola. Minesse potrebbe essere quella giusta per Lei.
D: Ho 28 anni, dopo attente visite
e vari consulti ho detto alla mia ginecologa di voler prendere la
pillola. Mi è stata consigliata la pillola ARIANNA: ma al
primo giorno di ciclo in cui l'ho assunta, mi sono accorta che la
dottoressa non mi aveva detto "quando" potevo avere un
rapporto completo e sicuro. Sul foglietto illustrativo non indicava
nulla, così ho girato varie farmacie ma ogni medico forniva
notizie diverse. Finalmente, dopo una settimana di assunzione, sono
tornata dal ginocologo che mi ha invitato a non preoccuparmi dato
che potevo avere rapporti anche subito. Io però sono ugualmente
confusa: dopo quanto tempo funziona la pillola Arianna?
R: Il mio parere collima con quello
del suo ginecologo. Il foglietto
illustrativo dice di avere precauzioni aggiuntive nel primo periodo
poichè non ci sono sperimentazioni così ampie da poter
rassicurare le utenti di Arianna, ma la logica mi permette di rassicurarla
D: Da circa un anno che io e mia moglie
non riusciamo ad avere un bambino. Mia moglie ha eseguito l'esame
di ISTEROSALPINGOGRAFIA dal quale si evidenzia: Utero bene visualizzato
in m.d.c., leggermente deviato verso sinistra, nel complesso di
dimensioni fisiologiche. Canale cervicale con discreto restringimento
anulare nel suo tratto distale. Buona visualizzazione di entrambe
le tube che presentano calibro fisiologico: la destra appare fissa
su tutti i radiogrammi praticati. Il passaggio del composto iodato
negli spazi peritubarici è stato pronto ed abbondante a sinistra,
mentre a destra è stato laborioso, tardivo e più scarso.
Conclusioni:
1)Stenosi relativa del canale cervicale
2)Note di perisalpingite destra
3)Pervietà tubarica bilaterale
Potrebbe fornirci quale spiegazione sull'esito dell'esame?
R: La situazione dell'apparato genitale
di Sua moglie non è delle migliori, non tale però
da pregiudicare in modo assoluto una gravidanza. E' utile integrare
con dosaggi ormonali, tampone cervico-vaginale ed esame del liquido
seminale per Lei. E' utile praticare terapia antinfiammatoria da
subito ("DANZEN COMPRESSE": 1 X 3 a cicli di 20 giorni.).
D: Il mio è un problema MOLTO
delicato. La mia più cara amica si è accorta di essere
incinta con molto ritardo,a causa di alcune perdite coincise con
il solito periodo mestruale. Purtroppo, per vari motivi, non se
la sente di portare avanti la gravidanza e in Italia, ormai, pare
sia impossibile interromperla. Ci hanno parlato dell'Inghilterra,
ma lì ci hanno detto che dopo le 18 settimane l'intervento
si complica. Le vorrei chiedere in cosa consiste il secondo tipo
di intervento e precisamente come vengono calcolate le settimane.
R: In mancanza del dato certo dell'ultima
mestruazione, l'epoca gestazionale si calcola con l'ecografia. E'
bene rivolgersi all'ambasciata inglese di Roma: in genere non ci
sono eccessivi rischi per l'intervento
D: Sono alla 36a settimana di gravidanza.
Alla 33a settimana e 3 giorni ho eseguito un'ecografia dalla quale
il peso presunto del feto è risultato essere di 1910 grammi.
Non è forse piccolo?Premetto che dalla prima visita ginecologica
mi è stato riscontrato un voluminoso nodo di mioma intramurale
(le cui dimensioni sono aumentate nel primo trimestre di gravidanza).
Potrebbe questo aver causato un ostacolo alla crescita del feto?
R: La informo che il peso stimato
ecograficamente è molto approssimativo. Per verificare l'adeguato
nutrimento del bambino è utile eseguire una flussimetria
doppler che potrebbe chiarire l'importanza del mioma in tale situazione.
Secondo la mia esperienza il mioma è innocente.
D: Sono alla 34a settimana di gravidanza.
Da circa 3 giorni mi si è infiammato il nervo sciatico, con
conseguente dolore e difficoltà nei movimenti. Non ne ho
mai sofferto, e il mio medico di base mi ha consigliato una crema
chiamata artrosilene schiuma. Nelle avvertenze pero' c'è
scritto che come per tutti gli antiinfiammatori non steroidei non
va utilizzata in gravidanza.
R: L'artrosilene non è efficace.
L'unico farmaco efficace per via orale che si può assumere
senza rischio in gravidanza è il paracetamolo (tachipirina)
nella dose di 1 grammo tre volte al giorno, associato al massimo
riposo.
D: Sono sposato con mia moglie da
20 anni. Ed ha sempre delle MESTRUAZIONI dolorissime. Il sintomo
del malessere che i primi tre gg del cliclo non riesce neppure restare
in piedi dai DOLORI: ed unico rimedio 4 compr. al gg. di ANTALGIL
o similare. Il ginecologo di famiglia gli ha risposto che per risolvere
il problema dovrebbe solamente prendere la PILLOLA. Ora Le chiedo
due informazioni:
-in quale struttura la posso portare per risolvere il problema?
-esiste altri sistemi migliori oltre alla pillola per alleviare
le MESTRUAZIONI DOLOROSE?
R: Sino ad oggi la pillola si
è dimostrata il sistema più valido: esistono comunque
una serie di farmaci da provare tra cui, uno dei più efficaci,
è la nimesulide assunta da tre giorni prima del ciclo mestruale
e nei primi due giorni del flusso.
D: Non riuscendo a contattare il mio
ginecologo approfitto della Sua disponibilità. Mercoledì
sera, guardando casualmente il blister della pillola (Minulet) sul
comodino, mi sono accorta di non aver assunto il 21° confetto
(avrei dovuto prenderlo il lunedì). Giovedì mi si
è presentato il ciclo (come di consueto inizia il giovedì)
ed ora mi chiedo come comportarmi. Iniziare a prendere la pillola
martedì prossimo come se nulla fosse successo? Utilizzare
anche il profilattico per il primo mese?
R: Avendo assunto la pillola per 20
anzichè 21 giorni si deve ricominciare un giorno prima. E'
bene utilizzare un ulteriore contraccettivo nei primi 15 giorni
di assunzione.
D: Vorrei un consiglio urgentissimo...
sono stata operata all'ovaie in laparoscopia nel 1998: una ciste
di 5 cm ovaio dx e ovaio sx defenestrato(bucherellate le microcisti!!)....e
soffro da troppi anni a causa delle ovaie micropolicistiche... ciclo
irregolare... dolori molto forti.... fino all'intervento... oggi
nel 2001 stanno riprendendo i dolori e temo che si stanno riformando
delle cisti. Novità mi e' stato riscontrato un fibroma all'utero
di un paio di cm... io ho 31 anni, non ho figli, soffro di circolazione,
ritenzione idrica e irsutismo.. Insomma anni fa prima dell'intervento
ho provato la pillola"Diane" ho preso 10 chili, non mangiavo
quasi nulla, psicologicamente a pezzi e non ho risolto il problema.
Oggi ho sentito parlare di una recentissima pillola anticoncezionale
trifasica che non dovrebbe portare scompensi ne' al peso, ne' peggiorare
la ritenzione idrica... la prego di aiutarmi ho cambiato almeno
una decina di ginecologi e tutti mi dicono di provare qualunque
pillola anticoncezionale e in caso cambiarla... ma è possibile
che non esistono esami ormonali per capire quale pillola a bassissimo
dosaggio può essere più indicata per me... fare una
piccola ricerca... oppure propormi una pillola delle ultime di tipo
trifasico???
R : La pillola più recente di
bassissimo dosaggio non è trifasica bensì composta
di 28 compresse di cui 4 senza ormoni. In pratica non ci sono giorni
di pausa. Questo dosaggio ormonale non dovrebbe interferire con
il fibroma uterino. Il nome commerciale è "ARIANNA"
o "MINESSE".
D: Il 9 maggio scorso ho fatto la
solita visita ginecologica di controllo. Il ginecologo mi ha riscontrato
un'infezione che sembrava dovuta a Candida. Ho fatto la cura che
mi è stata consigliata, ma i sintomi sono tornati: leucorrea,
irritazione, prurito (sintomi comunque non costanti: vanno e vengono!).
Allora ho deciso di fare all'ospedale un tampone vaginale, ma i
risultati sono tutti negativi. Che altri esami potrei fare? E' possibile
che il problema in realtà sia dovuto all'intestino?
R: Molto spesso le infiammazioni vaginali
sono collegate a disturbi intestinali (colon irritabile, stipsi
etc.). Gli autori inglesi hanno riscontrato un netto miglioramento
nelle vaginiti ricorrenti con l'assunzione giornaliera di N°
3 yogurt bianchi da 125cc per un periodo di 3 mesi. Infatti acidificando
la dieta con lattobacilli si migliora la flora microbica intestinale
con indubbi vantaggi a livello vaginale.
D: Ho 30 anni, sono al 4 mese di gravidanza
e ho appena letto l'esame delle urine in cui è stata riscontrata
la presenza di ENTEROBACTER AEROGENES(1). siccome sono molto preoccupata
perché non so di cosa si tratta, potrebbe per favore informarmi
lei.
R: Il germe riscontrato nelle sue
urine si trova frequentemente in gravidanza. Non essendo precisata
la concentrazione urinaria nè l'antibiogramma è difficile
suggerirle una terapia adeguata.
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