Sesso possibile, grazie alle nuove tecniche chirurgiche, anche dopo un intervento per eliminare il tumore alla prostata.
La notizia arriva dal VI Congresso nazionale di Chirurgia genitale maschile, in corso a Trieste.
Giovanni Alei, urologo dell'Università La Sapienza di Roma e Presidente della Società di chirurgia genitale maschile, spiega che gli interventi hanno minore impatto sull'attività sessuale dei pazienti, perché si cerca di 'salvare' i nervi del pene o ricorrendo all’impianto di protesi.
Buone notizie arrivano anche dal fronte della prevenzione: la ‘'via americana’' ha dimostrato che basta tenere sotto controllo i valori del Psa, con semplici analisi del sangue, per ridurre del 30% la mortalità. L'allerta deve partire dai 50 anni in poi.
Il tumore alla prostata è ancora, in Italia, la seconda causa di morte per cancro, con 140 casi e 30 decessi ogni 100mila ...(Continua) leggi la 2°pagina...

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