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Le malattie allergiche sono molto diffuse. Basti pensare all'asma,
all'oculorinite, all'orticaria. Si tratta in genere di malattie
su base ereditaria che si presentano dall'infanzia, come l'allergia
agli acari della polvere, ai pollini di graminacee o di betulla,
a certi alimenti come le proteine del latte e dell'uovo. Ma è
possibile diventare allergici anche a sostanze presenti esclusivamente
nell'ambiente di lavoro, o a prodotti chimici contenuti nei cosmetici
o ubiquitari come il nickel.
Diagnosi
La diagnosi di malattia allergica si basa su una accurata raccolta
dei dati anamnestici, ossia della storia medica personale e familiare
del paziente. Il più delle volte, questa è sufficiente
a porre diagnosi senza ricorrere necessariamente agli esami di laboratorio.
Si cercherà di indagare sulla famigliarità dei sintomi,
sull'epoca e le modalità di insorgenza della sintomatologia,
sul luogo di insorgenza dell'allergia, cercando qualche collegamento
tra la malattia ed eventuali sostanze presenti nell'ambiente. Gli
esami di laboratorio per essere indicativi si devono eseguire nella
maniera più ampia e completa, se occorre vagliare le molteplici
possibilità date dall'esistenza di una grande varietà
di allergeni. Le prove di cutireazione o di intradermoreazione si
basano sulla presenza dell'antigene a livello cutaneo o intradermico:
a tale scopo, si provvede alla somministrazione per tali vie di
antigeni che più frequentemente sono in causa nel determinare
la malattia allergica (per esempio, graminacee, spore fungine, polveri
domestiche, ecc.). A intervalli di tempo definiti fa la lettura
dei vari test, controllando la reattività locale ai vari
gruppi di antigeni. Una volta identificati gli antigeni, è
possibile allestire un vaccino.
Sintomi:
- dispnea;
- dolori addominali;
- prurito;
- soffocamento;
- stanchezza.
Terapia
La terapia dell'allergia si avvale di numerosi farmaci molto efficaci
come gli antistaminici, gli antiasmatici, il cortisone; in casi
selezionati, si può ricorrere alla terapia iposensibilizzante
specifica. La prevenzione, che si basa sull'identificazione e sull'allontanamento
dei fattori di rischio, resta comunque il primo e più efficace
intervento per il soggetto allergico.
Approccio al paziente:
È essenziale che il paziente conosca a quale sostanza è
allergico, e come evitarla. Ad esempio, nel caso di allergia agli
acari della polvere, le misure di igiene ambientale sono essenziali,
e riguardano soprattutto il tipo di materasso, di cuscino e di coperte,
l'allontanamento dei pelouches dalla camera dei bambini, e la scelta
di un pavimento idoneo che non sia la moquette: con queste precauzione
è possibile avere successo nel 50% dei casi. Analogamente
conoscere a quale cibo si è allergici permette di evitare
fastidiose orticarie. Inoltre, il paziente deve conoscere i fondamenti
della terapia, per poter affrontare con relativa tranquillità
eventuali riacutizzazioni o situazioni di emergenza. L'autogestione
nel paziente asmatico, o delle crisi anafilattiche nel paziente
affetto da allergia alla puntura di Imenotteri (ape, vespe ecc.)
ne è un esempio: avere a disposizione il farmaco per la crisi
acuta può essere determinante in queste situazioni. Anche
l'esposizione al fumo, attivo e passivo, ha un ruolo importante
nel determinare le riacutizzazioni nei soggetti con allergie respiratorie.
Saper tenere un diario dei sintomi è compito noioso ma di
grande utilità in fase diagnostica, per monitorare la malattia
e valutare l'efficacia delle terapie.
GLI
ALLERGENI
alcooli della lanolina
balsamo del Perù
benzocaina
carba mix
chinolina mix
cobalto cloruro
colofonia
diamidodifenilmetano
disperso blu
disperso giallo
disperso rosso
etilendiamina dicloridrato
fenilisopropil p-fenilendiamina
formaldeide
imidazolidinil urea
katon
mbt mix
mercurio ammonio cloruro
neomicina solfato
nichel solfato
p-fenilendiamina base
quaternium
resina epossidica
resina p-ter-butifenolformaldeidica
timerosal
tiuram mix
ALCOOLI
DELLA LANOLINA
Sono la frazione (miscela di alcoli alifatici, steroidi, triterpinoidi)
più sensibilizzante della lanolina, ma sono impiegati, insieme
alla lanolina stessa nell'industria farmaceutica e cosmetica (per
creme, pomate, saponi ecc.) per le loro proprietà emulsionanti
ed emollienti.
Presenti nei prodotti per la pulizia dei mobili, negli inchiostri,
nella pelle, nella carta, nel tessile, nelle medicazioni per uso
topico, nelle cere, nelle pellicce, nella sciolina, presente inoltre
nei prodotti usati nella prevenzione della corrosione dei metalli.Sostanza
presente nella lana grezza (Lanolina), comune costituente di creme
e pomate.
Come evitarli / alternative disponibili:
Il farmacista dovrebbe conoscere quali prodotti contengono gli alcoli
della Lanolina e la Lanolina stessa e può raccomandare prodotti
alternativi senza Lanolina. Evitare prodotti che non riportano tutti
i componenti in etichetta.
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BALSAMO
DEL PERU'
Linfa di una pianta che si trova in Sud America che viene usata
per aromatizzare e profumare.Balsamo (olio essenziale o resinoide),
secrezione della pianta Myroxilon pereirae (famiglia delle leguminose).
Ha un piacevole odore dovuto al cinnamomo (cannella). Impiegato
dall'industria farmaceutica e cosmetica come fungicida, antibatterico
ed anti scabbia, ed anche come aromatizzante nell'industria alimentare,
nel cioccolato, nelle bevande, in pasticceria nelle torte, vini,
liquori, nel chewing gum. È costituito dal 50-60% da esteri di acidi
cinnamico e benzoico, 28% di resine, stirocina, vanillina. Crocia
con colofonia, balsamo del Tolù, cinnamati, benzoati e tintura di
benzoino, benzaldeide, eugenolo, isougenolo, propolis, dietilstilbestrolo.
Dove si trova: il balsamo del
Perù è usato come profumante in molto cosmetici, profumi, rossetti,
creme medicate, in alcuni tè e tabacchi e come aromatizzante in
sciroppi e pastiglie per la tosse, chewing-gum e dolciumi. È anche
usato nelle bevande a base di cola, nei gelati, in prodotti da forno
e in molti altri alimenti.
Come evitarlo / alternative disponibili:
usare prodotti personali e medicati privi di profumazioni.
Chiedere al farmacista di consigliare prodotti sicuri. Se necessario,
contattare il produttore del preparato o del cosmetico. Evitare
tutti i prodotti che non portano tutti i componenti in etichetta.
In caso di particolare sensibilità evitare cibi che contengono buccia
di agrumi o spezie quali la vaniglia, i chiodi di garofano, la cannella
, il curry.
Test di sicurezza: applicare una
piccola quantità del prodotto in un'area limitata della pelle (circa
3 cm) sulla faccia interna dell'avambraccio per tre giorni di seguito.
Se non si notano reazioni, il prodotto dovrebbe essere sicuro.
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BENZOCAINA
Nome scientifico: etile p-aminobenzoato
Formula: NH2C6H4COOC2H5
Anestetico locale del gruppo "para" derivato dall'acido p-aminobenzoico;
molto impiegato nella formulazione di pomate per la terapia delle
ulcere delle gambe , del prurito, delle emorroidi, delle otiti ecc.
Usato come soppressore di appetito, negli astringenti e analgesici.
Usato nei prodotti per curare il "piede d'atleta", verruche e calli.
Crocia con PABA, coloranti azo e anilina, PAS, diuretici tiazidici,
antidiabetici, sulfaniluree, composti para.
Dove si trova: la benzocaina ed
i prodotti ad essa correlati, sono presenti in numerosi medicamenti
che vengono usati per ridurre il dolore, il prurito o il dolore
puntorio da ferita, da ustione, da esantema, da punture di insetti,
il dolore di denti, le ulcere alle gambe e i piedi d'atleta. Si
possono trovare in alcuni anti emorroidali, anti-verruche, e callifughi,
talvolta in creme ad uso depilatorio, in sciroppi o pastiglie per
la tosse.
Come evitarle / alternative disponibili: controllare
tutte le etichette ed evitare l'uso di uno più dei seguenti composti:
benzocaina, procaina, dibucaina idrocloruro, tetracaina idrocloruro,
etilamino benzoato, estere etilico di PABA. Se è richiesto un blando
effetto sedativo locale, consigliare un medicamento "caine free"
oppure la lidocaina, che comporta minori rischi. Per via iniettiva,
quale comune anestetico odontoiatrico, non presenta generalmente
rischi di reazione da ipersensibilità. Creme solari o creme che
contengono PABA possono dare allergia.
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CARBA
MIX
Nome scientifico: Dibutil-ditiocarbamato
di Zinco
Appartengono al gruppo dei carbamati impiegati come pesticidi, ma
soprattutto come acceleranti dei processi di vulcanizzazione della
gomma.
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CHINOLINA
MIX
Nome scientifico: Miscela di Clorochinaldolo
3% e Vioformio 3%
Formula: C10H7Cl2NO e C9H5ClINO
Clorochinaldolo: poco utilizzato da solo come conservante,
ma lo è insieme ad altre chinoline (Vioformio e Chinoformio), soprattutto
come antibatterico ed antifungino (Sterosan), in creme, unguenti
e lozioni. Presente anche in disinfettanti orali.
Vioformio: Antibatterico appartenente al gruppo
chinolinico. Presente nelle creme, unguenti, lozioni; presente inoltre
nei medicamenti per uso orale.
Dove si trovano: le chinoline
si trovano in alcuni bendaggi gommati, creme medicate e pomate vendute
in farmacia per il trattamento delle ferite infettate e degli eczemi
impetigginizzati. La lettera "C" è talvolta usata per indicare la
presenza di chinoline (ad esempio il vioformio).
Come evitarle / alternative disponibili:
usare solo prodotti a composizione nota, privi di vioformio,
chinoformio, clorchinaldolo, entrochinolo, sterosan, chinaband,
iodoclorochinoline. Evitare di assumere per bocca l'enterovioformio
in compresse.
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COBALTO
CLORURO
Formula: CoCl2.6H2O
Impurità del nichel (bigiotteria, accessori metallici dell'abbigliamento),
oli da taglio come inquinante, cementi; pigmento per vetro, ceramica
e plastica. Si trova nella vitamina B12. Siccativo in vernici e
inchiostri invisibili, resine acriliche e poliesteri. Catalizzatore
della gomma butadiene, nastri magnetici, indicatori di umidità.
In protesi dentarie, nei pastelli a cera.
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COLOFONIA
Resina vegetale (pino e abete) costituito dal 90% da resine acide
e 10% di materiale inerte. Contiene prodotti di ossidazione dell'acido
diidroabietilico e acido abietico.
Presente nei nastri adesivi, nei cerotti, nei cewing gum, nei pennarelli,
nelle etichette, nella carta patinata, negli inchiostri, nei prodotti
per aumentare la viscosità (corde di strumenti musicali, racchette
da tennis, ecc.), nelle colle, in alcuni saponi da cucina ed in
prodotti per la pulizia. Nei farmaci per odontoiatria, in cosmetici
come il mascara; negli oli da taglio come emulsificante (tallolio).
Crocia con balsamo del Perù, alcool diidroabietilico, idroabietilico
(Abitol) e catrame di legno.
Come evitarla / alternative disponibili:
leggere attentamente le etichette di tutti i prodotti (inclusi i
cosmetici, i prodotti farmaceutici, i prodotti per la casa) cercando
i termini colofonia, resina, acido abietico, metilabietato o alcool
abietico ed evitare questi prodotti. Se necessario contattare il
produttore del preparato o del cosmetico. Evitare prodotti che non
riportano tutti i componenti in etichetta. Al lavoro, richiedere
materiali a composizione nota e/o trovare prodotti alternativi che
mettano al sicuro dal contatto con la colofonia.
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DIAMIDODIFENILMETANO
Formula: H2NC6H4-NH-C6H4NH2
Amina impiegata principalmente come indurente nel processo di sintesi
delle resine epossidiche e come antiossidante nell'industria della
gomma.
È presente in pneumatici e gomme pesanti, ma anche nei prodotti
di PVC, laminati, abbigliamento elettricizzato, nelle retine per
capelli, borsette, bigiotteria in plastica, arricciatori di ciglia,
cuffie acustiche, suole di scarpe, maschere per il volto, montature
per occhiali, in protesi dentarie. Si trova in adesivi e colle,
in tinture e inchiostri. Presenta reazioni crociate con le sostanze
del gruppo "para" del quale può essere considerata un rivelatore
di sensibilizzazione da contatto. Crocia anche con PABA e benzocaina.
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DISPERSO
BLU
Formula: C15H21N5O4S
Colorante monoazo per la colorazione dei tessuti in poliestere (camicie,
fodere, slip e biancheria intima, tute, calze, uniformi). Crocia
con disperso Blu 106.
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DISPERSO
GIALLO
Formula: C15H15N3O2
Azocolorante impiegato soprattutto nell'industria tessile. Colora
in acetato e nylon.
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DISPERSO
ROSSO
Formula: C16H18N4O3
Colorante monoazo, utilizzato per tessuti, pelli, pellicce, materie
plastiche. Colora il nylon e poliestere.
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ETILENDIAMINA
DICLORIDRATO
Formula: H2NCH2CH2NH2.2HCl
Sostanza usata come stabilizzante , emulsionante e conservante.Usata
nell'industria farmaceutica per la sintesi di antiistaminici (come
la piribenzamina, antistin ecc. che possono dare reazioni di gruppo),
dell'aminofillina (anche la teofillina) e come stabilizzante in
creme, pomate ecc. Anticorrosivo in oli, emulsificante nelle colle
e vernici; catalizzatore nelle resine epossidiche. Accelerante in
bagni di sviluppo di colore in fotografia. Crocia con EDTA, antazolina,
aminofillina, dietilendiamina o piperazina. Inibitore nelle soluzioni
anticongelanti e nei fluidi raffreddanti, tinture; presente nel
gel per elettroforesi; utilizzato come emulsionante, in gocce per
il naso e gli occhi, utilizzato nei prodotti per lucidare i pavimenti;
fungicida ed insetticida; presente nella nistatina in crema (soppresso
nelle creme micologiche, ma ancora presente nelle altre creme).
Stabilizzante nel lattice per gomme. Solvente per caseina, albumina,
gommalacca. Presente nelle cere sintetiche. Lubrificante tessile.
Dove si trova: l'etilendiammina (o etilendiammina
diidrocloruro) si trova nei fungicidi topici, nelle creme antibiotiche,
nelle gocce oculari e nasali e nell'aminofillina come contaminante.
Gli antiistaminici e le tinture di metiolato sono chimicamente correlate
e possono causare una reazione allergica. Si trova anche in alcuni
prodotti industriali come le resine tessili , solventi e anticongelanti.
Come evitarla / alternative disponibili:
informare sempre il medico curante dell'allergia alla etilendiammina
e consigliare o prescrivere prodotti esenti da questo agente. Generalmente
le pomate sono sicure alternative alle creme. Al lavoro, richiedere
materiali a composizione nota per trovare prodotti alternativi che
mettano al sicuro dal contatto con l'etilendiammina.
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FENILISOPROPIL
p-FENILENDIAMINA
Formula: C15H18N2
Antiossidante per ritardare il deterioramento della gomma e migliorarne
la qualità.
Presente nei guanti e stivali di gomma nera, nei cuscini, cuffie,
vestiario elettrizzato (calze e intimo), nelle maschere facciali,
nelle solette per scarpe, nelle palle da squash, nelle camere d'aria,
pipe e guarnizioni, nelle maniglie dei bastoni per deambulare, nelle
tavole per windsurf.
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FORMALDEIDE
Formula: CH2O
Impiegata come tale o liberata dai così detti "liberatori" (esametilentetramina,
paraformaldeide ecc.) come antisettico in ambiente ospedaliero ed
in diversi prodotti per la pulizia, in colle, in oli da taglio;
come conciante, come monomero nelle sintesi delle resine formaldeidiche
(da cui può liberarsi), utilizzata come collante ed apprettante.
In fotografia. Nell'industria conciaria. Crocia con resine formaldeidiche.
Usato come antisudorifero, astringente, presente nei cosmetici,
nelle plastiche dentali; usato nei materiali di pulitura a secco,
soluzione per imbalsamare, fertilizzante, usato negli isolanti (schiuma
urea formaldeidica), liquidi nella lavorazione dei metalli, presente
nelle medicazioni "da banco", nelle vernici, nella manifattura della
carta, come fissante (in istopatologia), presente nelle plastiche
e resine (particolarmente nelle resine fenoliche e uree). Usato
nell'industria della gomma come antiossidante, conservante e nella
produzione della gomma sintetica; usato nelle calzature; nell'industria
tessile (pressatura permanente, pieghe resistenti); usato anche
nella cura delle verruche. Presente nel legno compensato e truciolato.
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IMIDAZOLIDINIL
UREA
Formula: C11H16N8O8
Conservante impiegato dall'industria cosmetica perché non tossico,
sinergico con i parabeni, compatibile con molte formulazioni, attivo
su germi Gram positivi e negativi. Presente anche in preparazioni
topiche "da banco" (Germal 115).
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KATON
Formula: C4H4ClNOS/C4H5NOS
Conservante antimicrobico attivo contro batteri, funghi e lieviti;
impiegato dall'industria cosmetica è costituito da clorometilisotiazolinone,
metilisotiazolinone e sali di magnesio. Si trova nei saponi, shampoo,
latti detergenti, bagno schiuma, mascara, detergenti, carta igienica,
prodotti sanitari. Negli adesivi, colle, agenti agglomeranti, sostanze
vulcanizzanti, nei pennelli, nelle tinture, nei pesticidi. In liquidi
raffreddanti per motori anche d'aerei. Negli inchiostri per stampa
e nelle radiografie.
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MBT
mix (gomma)
Formula: C7H5NS2 e altre.
Accelerante del processo di vulcanizzazione della gomma. Anticorrosivo
in oli, liquidi per radiatori. Fungicida in veterinaria.
Presente inoltre: nei liquidi antigelo, collanti ed adesivi, preservativi
e diaframmi, oli da taglio, nei detergenti, nei guanti (per uso
domestico, nelle attività lavorative o ospedaliere), nei cosmetici,
nelle calzature in pelle (solette ecc.) nei dispositivi medici,
emulsioni usate nell'ambito cinematografico (per es. sviluppo),
nell'equipaggiamento per la dialisi renale, come ritardante, negli
elastici per indumenti intimi, vestiario, nei cuscini, lenzuola
e nelle calzature. Presente negli applicatori di spugna usati nel
trucco; nei costumi d bagno, nelle camere d'aria e cerchioni delle
ruote, nei giocattoli. Usato nelle polveri e spray per pulci e zecche
in ambito veterinario.
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MERCURIO
AMMONIO CLORURO
Formula: HgNH2Cl
Conservante per creme depigmentanti e antipsoriasico insieme al
calomelano (mercurio cloruro-oso, Hg2Cl2). Usato negli agenti antiinfettivi
per uso topico e nelle medicazioni sempre per uso topico, come disinfettante
e insetticida, nelle pile a secco. Presente inoltre nei fluidi imbalsamanti.
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NEOMICINA
SOLFATO
Formula: C23H46N6O13
Comune antibiotico usato anche per via topica. Antibiotico aminoglicosidico,
(creme, polveri, unguenti e gocce per occhi e orecchie) isolato
da ceppi Streptomyces fradiae; è responsabile del maggior numero
di sensibilizzazioni iatrogene. Crocia con gli antibiotici del gruppo.
Viene usato anche in ambito veterinario come attivatore e stimolante
della crescita.
Dove si trova: la Neomicina si
trova nelle creme antibiotiche, nelle lozioni, nelle pomate, nelle
gocce oculari ed auricolari
Come evitarla / alternative disponibili:
evitare l'uso di ogni topico contenente Neomicina, incluse
le preparazioni oftalmiche. Prodotti contenenti gentamicina, kanamicina,
e framicetina possono dare allergia.Qualora sia necessario l'uso
di un antibiotico topico, prescrivere o consigliare una alternativa
sicura.
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NICHEL
SOLFATO
Formula: NiSO4.6H2O
Nichelatura (bagni galvanici) di metalli o leghe (bigiotteria, occhiali,
orologi, bottoni, zip, monete, utensili, ditali, aghi ecc.) che
precede la doratura, la cromatura ecc. Oro bianco, argento. Alimenti
crudi (bioelemento) e cotti (derivante dall'acciaio dei recipienti).
Oli da taglio (inquinante), clips per sutura, detersivi, inchiostri
(stampa offset) e colori per ceramica. Protesi, alimenti ed acqua
(venuta a contatto con il nichel solfato). Presente nelle pile,
in alcuni pezzi o parti di macchinari, parti metalliche per mobili,
come lubrificante o refrigerante (nella nichelatura), nelle placche
ortopediche.
Come evitarlo / alternative disponibili:
in alternativa, l'alluminio, l'acciaio inossidabile e l'oro giallo
sono metalli generalmente sicuri. Usare abiti senza cerniere metalliche
né fermagli ecc. Usare forbici, utensili da cucina, pettini o altri
oggetti in metallo con manico in plastica o in legno. Non usare
orecchini che non siano dichiaratamente "nichel free". Oggetti metallici
che siano difficili da evitare al contatto, quali orologi, chiavi
ecc. dovrebbero essere rivestiti con più strati di smalto per unghie,
lacca per capelli oppure ricoperti con materiale plastico. In caso
di particolare sensibilità, consigliare l'uso di utensili da cucina
in alluminio ed evitare cibi con un alto contenuto in Nichel.Questi
sono: aringhe, ostriche, asparagi, fagioli, funghi, cipolle, granoturco,
spinaci, pomodori, piselli, farina integrale, pere, cavoli, cavolini
di Bruxelles, tutti i cibi in scatola o i cibi cotti in pentolame
contenente Nichel. Limitare i lavaggi senza guanti protettivi poiché
possono aumentare la penetrazione del Nichel attraverso la pelle.
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p-FENILENDIAMINA
BASE
Formula: H2N-C6H4-NH2
Colorante ad ossidazione nelle tinture per capelli e alcuni cosmetici
di colore scuro e crociando con molte sostanze "para" (anti ossidanti,
coloranti, ecc.) le sensibilizzazioni sono molto frequenti nei parrucchieri,
ma anche nei pellicciai, gommai, tessili, fotografi, stampatori
ecc. Usato in litografia (inchiostri per stampa); oli e lubrificanti,
benzine e gasoli, nelle fotocopie, sviluppi fotografici; nella produzione
degli azocoloranti, tinture per pellicce e pellame; usato nell'industria
della plastica e della gomma come anti ossidante ed accelerante.
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QUATERNIUM
Formula: C15H18N2
Sale di ammonio quaternario usato come conservante, antisettico
e disinfettante che agisce come liberatore di formaldeide.
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RESINA
EPOSSIDICA
Materiale plastico molto usato.Usata in vernici e colle (per metalli,
plastica, gomma, ecc.) nell'industria aeronautica, automobilistica,
elettronica, ecc. Fissante il vetro nella cantieristica. Fissativo
in microscopia; materiale per otturazioni in odontoiatria. Presente
anche negli adesivi e collanti per gli usi industriali e domestici;
nella montatura per occhiali; nelle collane e borsellini di plastica;
nell'inchiostro, plasticizzanti, prodotti in polivinilcloruro, nei
prodotti finiti, tinteggiatura per superfici e nei guanti in vinile.
Dove si trova: la resina epossidica
si trova negli adesivi, nei materiali da rivestimento e nelle vernici,
pannelli di rivestimento, rivestimenti di materiali elettrici, materiali
dielettrici, rivestimenti stradali, cementi, nella malta, nelle
vernici, ed in alcuni cementi dentari e quale apprettante nell'industria
tessile e nella lavorazione di concia del pellame.
Nota: solo la resina e l'indurente, le due componenti
della sostanza epossidica ancora fresca, sono allergeniche. Il materiale
plastico indurito è raramente allergenico.
Come evitarla / alternative disponibili: quando
si usano colle epossidiche in casa, fare attenzione al contatto
di queste con la pelle.Al lavoro, seguire attentamente le istruzioni
per l'uso della resina epossidica. In caso di particolare sensibilità,
evitare qualsiasi lavoro con qualunque resina: per quanto possibile,
sostituirla con materiale plastico meno sensibilizzante.Si consiglia
di rendere nota al dentista questa allergia. Sono disponibili sostanze
cementanti "epoxy free".
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RESINA
p-ter-BUTIFENOLFORMALDEIDICA
Impiegata per la sua durata e flessibilità per collanti nell'industria
calzaturiera, dei manufatti in pelle e cuoio, automobilistica. Accelerante
nella polimerizzazione delle resine epossidiche. Usata anche nei
collanti per dentiere, nelle colle istantanee, negli adesivi per
unghie. Si trova in sviluppatori fotografici, negli oli per motori,
nei compensati e negli impermeabili per abbigliamento.
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TIMEROSAL
Formula: C9H9O2HgSNa
Usato come conservante essenzialmente nell'industria farmaceutica
(es. nei vaccini e nei sieri)e come disinfettante antitossine, o
antisettico spesso presente nei liquidi per lenti a contatto (mertiolato)
e colliri. Presente nei cosmetici, usato negli antigeni per test
cutanei, medicinale per uso topico (per orecchi e naso in gocce,
tintura di mertiolato) e sistemico.
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TIURAM
mix (gomma)
Formula: C10H20N2S4 e altre.
Tetrametil-tiuram-disolfuro: Accelerante
del processo di vulcanizzazione della gomma. Disinfettante per sementi,
fungicida. Nei pesticidi. Batteriostatico in saponi, repellente
per animali. Presente negli adesivi, preservativi e diaframmi. In
agricoltura come disinfettante, repellente, fungicida ed insetticida,
presente inoltre nei guanti (da casa, da lavoro ed in ospedale),
nelle scarpe di pelle (adesivi, solette e fodere interne di gomma),
apparecchiature mediche, apparecchiature per la dialisi, elastico
per indumenti intimi e vestiario, cuscini, lenzuola e scarpe di
gomma (da ginnastica, da tennis ecc.). Presente nei saponi e shampoo,
nelle spugnette per l'applicazione del trucco, costumi da bagno
e giocattoli, nei pneumatici e nei cerchioni e camere d'aria.
Tetraetil-tiuram-disolfuro: come il primo. Impiegato
nella terapia dell'alcolismo con il nome di Antabuse.
Tetrametil-tiuram-monosolfuro: come
il primo. Presente nella gomma naturale.
Dipentametilen-tiuram-disolfuro: come il primo.
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