Quando si parla di agorafobia, spesso la si definisce frettolosamente come la paura degli spazi aperti. L‘agorafobia è la paura, anzi la fobia, morbosa di trovarsi in posti o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi. Secondo Cesare Musatti, padre della psicoanalisi italiana, “l’agorafobia non è la paura degli spazi aperti. E’ la paura della libertà, paura di se medesimi”.
Non si tratta dunque solo della paura degli spazi aperti quali piazze, strade larghe e simili, ma più in generale la paura dei posti e delle situazioni nei quali può non essere disponibile aiuto in caso di improvviso svilupparsi di uno o più sintomi che potrebbero essere inabilitanti od estremamente imbarazzanti, e più in generale va vista nell’ambito di un quadro di un disagio che chi ne è colpito avverte verso sé stesso, tipico dell’ansia.
Ci può essere agorafobia anche ...(Continua) leggi la 2°pagina...

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