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Per ridurre significativamente il rischio della nuova formazione di calcoli renali, nei soggetti che già soffrono del disturbo, occorre una dieta con una normale quantità di calcio, poco sale e uno scarso apporto di proteine animali.
Ad affermarlo è Loris Borghi, docente universitario, direttore della Lungodegenza dell'Ospedale di Parma e responsabile del Centro di calcolosi della Clinica e Semeiotica Medica, autore di una ricerca pubblicata su The New England Journal o Medicine.
Secondo David Bushinsky, dell'Università di Rochester, è da preferire una dieta con un apporto ampio di calcio (1.200 milligrammi al giorno), un ridotto apporto di sale e di proteine animali, rispetto ad una dieta con basso contenuto di calcio.
Viene sconfessata dunque la convinzione che chi soffre di calcoli renali debba ridurre al minimo l’apporto di calcio.
Il professor Borghi ...(Continua) leggi la 2°pagina...

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