Una nuova terapia può combattere efficacemente il cancro alla prostata. La qualità di vita dei pazienti migliora sensibilmente ed essi possono evitare la “castrazione chimica” derivante da alcune terapie ormonali. Si chiama bicalutamide la molecola che ha mostrato di ottenere i migliori risultati clinici, abbassando i livelli dell'antigene prostatico specifico (PSA) e limitando gli effetti collaterali di un trattamento precoce con terapia ormonale a base di lh-rh analoghi (Blocco Androgenico Totale).
Al congresso annuale della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIURO)sono stati presentati i risultati dello studio italiano SORSE (Studio Osservazionale Retrospettivo sulla Sequenzialità dell’Endocrinoterapia) che, promosso dalla casa farmaceutica AstraZeneca, è stato condotto in 17 centri su 137 pazienti con carcinoma prostatico non metastatico, inizialmente trattati con bicalutamide ...(Continua) leggi la 2°pagina...

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