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Nuove speranze, per la cura dell'Alzheimer, da alcune molecole chiamate inibitori
dell'amiloidosi transtiretina. ''Potrebbero impedire l'insorgenza del morbo di Alzheimer e curare i pazienti gia' affetti'', riferiscono i ricercatori dello Scripps Research Institute de La Jolla. Queste molecole, infatti, stabilizzano la struttura della proteina amiloide,
impedendo che si 'ripieghi' in strutture anomale. Cosi', non si potrebbero formare le pericolose 'placche', da cui dipende l'inizio dei fenomeni degenerativi. Per ora questi inibitori sono stati sperimentati, con successo, su pazienti affetti da cardiomiopatia amiloide. E, come riferisce lo studio pubblicato su 'Science', ''potrebbero essere utili anche per curare altre malattie
neurodegenerative, come il Parkinson e il morbo di
Creutzfeldt-Jakob''.
Jeffery W. Kelly ha concentrato la sua ricerca sulle fasi
iniziali ...(Continua)
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